Gli sbandieratori accarezzano l’aria sventolando le loro bandiere, i tamburi vibrano nel petto, il pubblico è incantato. Fascino, storia, tradizione avvolgono Cava dei Tirreni il primo fine settimana di luglio: si rievoca la famosa Disfida dei Trombonieri del 1460. Cinquecento militi cavoti, armati di pistone, accorsero a difendere la corona di re Ferdinando I d’Aragona, minacciata dal re francese Giovanni d’Angiò. Salvato il trono, il re spagnolo donò una Pergamena bianca ai cittadini di Cava su cui scrivere qualsiasi tipo di richiesta. I militi onorati dal gesto, lasciarono la pergamena intatta, oggi ancora conservata con il sigillo regale nel Palazzo della Città. Il sabato sfila il corteo in costume rinascimentale, che attraversa il centro storico fino a Piazza Duomo dove viene consegnato il Cero Pasquale e i Trombonieri ricevono la benedizione per la disfida del giorno successivo. La domenica è infatti il giorno della memoria storica, in cui viene simulato l’episodio della Battaglia del Sarno, con gli 8 Casali di Trombonieri dei 4 distretti che si sfidano con armi bianche per aggiudicarsi la copia d’argento della prestigiosa Pergamena bianca, simbolo di fedeltà, lealtà e coraggio dei cittadini di Cava.


